A volte ritornano

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La Flotta Meteor Spezia è sicuramente tra le flotte più numerose d’Italia e può vantare tra le sue fila timonieri ed equipaggi di sicuro talento. Il Campione Nazionale di flotta, Enrico Pucci e il vice Campione Nazionale di Match Race, Davide Sampiero, rappresentano i due principali alfieri di questo gruppo sicuramente compatto e coeso. Le due manifestazioni più importanti della stagione agonistica, Campionato Primaverile ed Autunnale, sono sempre onorate massicciamente e lo spettacolo è assicurato. Inoltre, la serena atmosfera nel gruppo, abbinata all’elevato livello tecnico, rappresenta sempre più uno stimolo per timonieri ed equipaggi titolati di altre flotte, ad accettare l’invito di regatare nel Golfo dei Poeti. Situazione “paradisiaca”? Niente affatto, perché, al di là dei due eventi precedentemente enunciati, la partecipazione alle altre manifestazioni della stagione, non riescono a raccogliere numeri significativi. Un bel rompicapo per il pur attivo capoflotta. I perché, ovviamente sono tanti e il più delle volte comprensibili; rimane comunque il rammarico nel leggere classifiche corte, molto corte, troppo corte. In questo panorama quindi fa estremamente piacere registrare rientri di timonieri ed equipaggi che non si “vedevano da un po’”; se poi, oltre a leggere questi nomi tra gli iscritti, si registra anche la loro vittoria, la gioia è ancora più grande. Più grande è anche il rammarico di vedere “sprecate” possibilità e aspettative. È il caso di Elio Righetti e Daniele Fruscio che al loro rientro alla regata Tino x 2, sbaragliano il campo e vincono alla grande. È il caso di Davide Santi che con Broomstik, al suo rientro, prima vince il Trofeo Assoregata e poi si aggiudica il Trofeo Grande Slam 2019. Il Trofeo, “inventato” dal capoflotta per stimolare la partecipazione, ha premiato l’imbarcazione che nei quattro appuntamenti estivi: Fiorillo, Assoregata, Lei&Lui e Tino x 2, fa registrare il miglior punteggio. Esperimento che, al primo anno, può considerarsi riuscito, dal momento che alla fine ben 12 sono state le barche presenti in classifica.

Del Trofeo Fiorillo e Assoregata si è già parlato nei precedenti articoli. Le regate Lei&Lui e Tino x 2 sono regate di vecchia tradizione e con formule “particolari”, in quanto gli equipaggi sono ridotti, sia per l’una che per l’altra, a solo due elementi. Due regate che ogni anno, vuoi che siano collocate nel periodo estivo, vuoi che la formula dell’equipaggio ridotto piaccia, suscitano sempre un buon entusiasmo e partecipazione sufficientemente numerosa.

Otto le barche alla Lei&Lui e ben dieci alla Tino x 2 sono il riscontro finale di questo week end di regate. Lei&Lui, regata per coppie: moglie, figlia, fidanzata “amica”. È anche simpaticamente conosciuta come “sfascia coppie”, perché la “sfortunata”, nella migliore delle ipotesi, deve: “sentirsi apostrofare di tutto”, “sentirsi accollare tutte le scelte sbagliate del Lui”, “ritrovarsi alla fine con la propria autostima sotto i piedi nonostante la disponibilità, l’impegno e la pazienza”. L’esclamazione di rito all’arrivo, spesso è “mai più”. Proposito, puntualmente disatteso l’anno successivo. La regata è vissuta sullo scontro ravvicinato tra il capoflotta con la sua Patrizia su StaGalla e Roberto Capozza e la brava e sempre più presente nel Golfo, M. Grazia Stimamiglio su Broomstick. Il duo StaGalla parte benissimo e conduce tutta la regata fino a mezzo miglio dall’arrivo. È proprio qui che l’ennesimo attacco, da sopravvento del duo Broomstick, si concretizza e si conclude felicemente. Al photo finish anche l’arrivo per il terzo posto tra la brillante coppia Serranova-Colli su Enjoy e i vincitori uscenti Gigliola, padre e figlia, su Zenzero. Sono proprio i secondi ad avere la meglio. Al quinto posto chiude la coppia di sinceri appassionati Franco Baronio e Giuseppina Anastasi con Ju. Al sesto posto l’inossidabile e onnipresente coppia di Franco Olivieri e Manuela Micheli con Zombi e chiude al settimo posto la giovane coppia, Simone Buonriposi e Francesca Marchi.

La Tino x 2 è stata quasi un monologo della coppia di “simpatici monelli” Elio Righetti e Daniele Fruscio su Luicchio. Ottima partenza della “rossa” e tranquillo e indisturbato giro di boa di metà percorso. Qui Eolo decide di rendere più interessante una regata, che sembrava rischiare di diventare “noiosa”, complice la lunga bolina larga, tra la boa di disimpegno e la boa di metà percorso; così, smette di spingere le nostre “barchette”. Con gli spi penzoloni e scarichi e un’onda fastidiosissima, tutto viene fissato; non si può certo dire “congelato” visto la temperatura! Solo il capoflotta, dalle ultime, ma veramente ultime, posizioni, prova un bordo “impossibile” a maestrale, maestrale che per un po’ sembra entrare. Ma, purtroppo per lui, il maestrale non entra. Ancora vento uguale a zero e barche ciondolanti, sotto un sole bollente. Il tempo limite si avvicina velocemente e, quando tutto sembra inutile, ecco il maestrale. E che maestrale! Dodici, quindici nodi o forse anche di più. Giù gli spi e su di genoa e, in men che non si dica, si vola finalmente verso l’arrivo. Chiudono primi i “simpatici monelli” su Luicchio, davanti a Paolo e Francesco su Zenzero, che, come la regata del giorno prima, superano proprio alla fine i bravissimi Alessandra e Carlo su Enjoy. Solo al quarto posto il forte equipaggio composto da M.Grazia e Roberto, oggi su Top Yacht 2.0, proprio davanti a papà e figlio Santi su Broomstick. Proprio quel Broomstick che alla fine risulta la barca che si aggiudica il Trofeo Grande Slam 2019. Chiude, tra gli arrivati al traguardo, la coppia Franco e Manuela su Zombi.

Con i soliti complimenti a tutti, compresi i ritirati StaGalla ed Elena, c’è l’augurio, per coloro che “a volte ritornano”, di continuare a ritornare. La flotta ne ha bisogno e lo spettacolo si arricchisce.

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