Autunnale Golfo dei Poeti

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Che spettacolo e che livello !

Il Campionato Autunnale del Golfo dei Poeti, andato in onda sabato e domenica scorsa con le prime due giornate, considerati la location, il numero dei partecipanti e soprattutto l’elevato tasso tecnico dei suoi attori, non può riassumersi con altre espressioni. Tre le flotte rappresentate, quattro i campioni italiani in gara, quindici le barche al via, quattro i timonieri dei primi undici della classifica di Torre del Greco. Già solo questi numeri possono essere sufficienti per far pensare ad un Autunnale tutto da vedere, tutto da gustare. Il graditissimo ritorno di Enrico Negri con la sua Nisun, in equipaggio con Dani Colapietro, più volte tricolore della classe Dinghy, e Gaia Valle, istruttrice di vela del Circolo Velico Spezia, è sicuramente la più inaspettata sorpresa della vigilia, capace di caricare l’aspettativa di rivincita dei tre protagonisti dell’ultimo Nazionale di Flotta di Torre del Greco.

Parliamo ovviamente di Enrico Pucci (1°), Massimiliano D’Elia (5°) e Davide Sampiero (8°). Quest’ultimo, fresco protagonista a Trieste con le vittorie alla One Design e alla By Night e con il secondo posto alla Barcolana, è sicuramente in uno splendido stato di forma. E cosa dire della presenza di Avance de Galera anch’essa protagonista a Torre del Greco (7°) e a Trieste (3° alla One Design), che, in questa occasione, si presenta con Armando Battaglia (2° ai Nazionali di Spezia) al timone. Si può inoltre non considerare la presenza di un altro inossidabile veterano, oltre che tricolore di Match Race, della classe Meteor come Giacomo Godone, in equipaggio con Leo Ricci e Margherita Suppiej? Ad impreziosire il parter la presenza, con Ricomincio da Te, del Segretario Nazionale della classe Meteor, Mario Forgione con il suo equipaggio tutto familiare, Gabriella Matteucci e Andrea Forgione.

Finalmente sabato, accompagnati da una splendida giornata di caldo sole, tutti gli equipaggi si dirigono presso il punto di ritrovo, caricati di sano agonismo, misto alla viva curiosità di come andranno le diverse prove. Un solo assente, il più importante, Eolo. Praticamente vento inesistente e attesa colmata da saluti, panini e pronostici. Verso le 14,15 il bravissimo Comitato, presieduto da Attilio Cozzani, intravvede verso ponente una lingua di vento e, senza esitare troppo, invita gli equipaggi a seguirlo. Effettivamente un SW tra i 4/6 nodi rimette animo ai quindici equipaggi e, sistemato il campo di regata, si inizia il conto alla rovescia. Si parte. La tensione e la foga agonistica sono alte, tanto che ben tre barche sono OCS. Due rientrano e ripartono, mentre la terza, Broomstick, con l’amico Orrico al timone, probabilmente non si accorge del richiamo e continua la sua regata, tagliando per primo la linea di arrivo…. ma inutilmente. Dietro è battaglia dura e pura. Non ci sono tatticismi ed ogni contendente interpreta a modo suo i continui ed irregolari salti di vento. Alla fine è Davide Sampiero (Pekora Nera) ad imporsi davanti a Enrico Pucci (Serbidiola) e Enrico Negri (Nisun). Al quarto posto chiude Andrea Schneider (Fringuello Mannaro) davanti a Giacomo Godone (Zefiro) e Massimiliano D’Elia (Don Saverio). Solo settimo Armando Battaglia (Avance de Galera). Seguono a breve distanza tutti gli altri, per cui il Comitato, alla svelta, decide di provare una seconda prova. Con un vento in calo, si riparte ed è Massimiliano D’Elia, questa volta, ad imporre la sua tattica e la sua velocità. Subito dietro chiudono secondo Enrico Negri e terzo uno Stefano Antognetti (Top Yacht 2.0) scatenato ed intenzionato a recitare anch’egli un ruolo importante. Alle 17,00 passate, il vento è ormai del tutto assente, per cui è d’obbligo rientrare alla base. Ma la piacevole giornata non finisce qui, perché, quasi tutti gli equipaggi e i membri del Comitato si ritrovano a parlare delle due prove, delle scelte fatte, degli incroci e delle precedenze, presso una delle trattorie storiche di Spezia, il famoso “Negrao”.

Mesciua, ravioli, testaroli al pesto, spaghetti ai frutti di mare, prima; stoccafisso in umido, cima alla genovese, muscoli ripieni, coniglio alla ligure e acciughe deliscate fritte poi, spostano i discorsi dalla vela alla gastronomia locale. Un simpatico e simbolico passaggio di consegne tra il pluri campione Enrico (Negri) al neo campione in carica Enrico (Pucci) riempie la pausa prima dei dolci della casa. Quasi come se la serata non volesse mai concludersi, gli equipaggi si intrattengono piacevolmente a chiacchierare ben oltre il caffè.

Per l’indomani, domenica, le previsioni, per quanto riguarda il vento, sono ancora peggiori rispetto al sabato. Alle 12,00, invece, Eolo è benevolo e regala agli equipaggi un bel S, dai 5 ai 7 nodi. Si parte puntuali e questa volta la sfida è tutta interna alla flotta spezzina. È infatti Massimiliano (Don Saverio) ad avere la meglio su Davide (Pekora Nera). Subito dietro, dopo Enrico (Nisun), si riaffaccia Avance de Galera, timonata oggi da Paolo Vaccarone, che ha la meglio su Enrico (Serbidiola) ed ancora un altro Enrico (Broomstick). Ancora un vistoso calo di vento non impensierisce il bravo Comitato, che imperterrito avvia le procedure per la seconda prova di giornata. Una vera roulette, con salti di “vento” veramente difficili da interpretare. È Godone il protagonista nel bene e nel male. Sì, perché dopo aver condotto quasi tutta la regata, incappa in un tocco dell’ultima boa e, fatto un 360, da primo si ritrova terzo, scavalcato da Davide Sampiero (Pekora Nera) e Massimiliano D’Elia (Don Saverio). Ancora un quarto posto per Paolo Vaccarone (Avance de Galera), davanti a Stefano Antognetti (Top Yacht 2.0) e Paolo Gigliola (Zenzero). È veramente tutto perché, il vento, come il giorno prima, si ritira definitivamente. Quattro belle prove portate a termine per una classifica molto interessante:

Sabato 9 e domenica 10 novembre si replica e sicuramente i giochi sono ancora tutti aperti. Ci aspettiamo un riscatto dei Campioni di Serbidiola, così come di Avance de Galera e Broomstick. Con lo scarto alla quinta prova, rientreranno tra i primi sicuramente Zefiro, Fringuello Mannaro e Top Yacht 2.0. Nelle retrovie ci si aspetta uno scatto di orgoglio dei vari Grisù, Ricomincio da Te, Zenzero, StaGalla, Ju ed Enjoy. Ovviamente c’è ancora la possibilità di partecipare al weekend. I vari Carloia, Sacchi, Dolciami, Garzi, Ferrara e ancora altri amici sono avvisati e sono simpaticamente invitati. A Spezia non si scherza e, “quando il gioco si fa duro, sono proprio i duri che cominciano a giocare”.

Complimenti a tutti.

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