E per finire…Amaro per tutti

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L’andare per mare in qualsiasi stagione è influenzato dalla giusta miscela di tutti gli elementi naturali, quali vento, mare, aria e, perché no, uomo. Troppo o troppo poco vento, onda più o meno formata, temperatura più o meno elevata, pioggia, temporale o addirittura la neve, possono sicuramente condizionare il navigare, il rientrare in porto o lo starsene prudentemente in terra. Lo sport della vela è ancora più particolare, con le sue molteplici combinazioni tra i vari elementi, così che una regata può essere annullata per troppo vento, ma allo stesso modo può capitare per poco vento. C’è chi si trova a proprio agio con vento ed onda, chi invece con una sola “bavetta”. Purtroppo però non si può scegliere e può capitare che, su 18 prove a disposizione di un Campionato, si riesca a malapena a finirne solo 6.

È proprio quello accaduto al Campionato Autunnale del Golfo dei Poeti. Un Campionato interessantissimo per la presenza di nomi importanti del panorama italiano Assometeor e non. Nomi che, nonostante le misere condizioni di vento, hanno dato vita, nei primi due weekend, a regate spettacolari e di alto contenuto tecnico. La classifica, scaturita dalle prime 6 prove, infatti era molto interessante e apertissima a tutte le soluzioni, sia per le prime piazze, sia per le posizioni di rincalzo. Incerto anche l’esito finale dei quattro trofei stagionali della classe Assometeor, legato appunto alla classifica del Campionato stesso.

L’ultimo weeked era atteso da tutti con grande pathos ed aspettative. Ma ecco che nel magnifico gioco si insinua il meteo, un meteo di tutto rispetto. Sabato le previsioni di quasi tutte le agenzie parlano di venti forti, oltre i 27 nodi, piogge abbondanti ed onde oltre i 2 metri. Ma le previsioni sono appunto previsioni, si diceva, e spesso non si realizzano. Macchè, sabato mattina, vento, onde e pioggia, la fanno da padrona. Fin dalla prima mattinata si cerca di capire cosa fare. Intanto l’ansia continua a crescere. Questo fino alle 10,30, ora in cui l’attento Comitato invia il comunicato che le regate del giorno sono annullate. L’ansia e la tensione non sono certo azzerate o affievolite e anche la cena degli equipaggi della serata non riesce a placarle. Per l’indomani, sempre le solite agenzie meteo, prevedono sereno e un nord tra i 7 e 10 nodi, che dovrebbe anche spianare l’onda. Speriamo! Intanto si riguarda la classifica temporanea per capire se e come uno scarto alla nona prova possa aiutare chi? Finalmente è domenica, ultimo giorno di regate e ultima possibilità di confermare o cambiare la cosa. “Non piove, ma non è sereno”. “Non c’è onda ma non c’è neanche vento”. Speriamo! Come in un balletto, i pensieri differenti nelle varie anime si rincorrono, ma sicuramente uno solo è predominante: “speriamo di riuscire a fare almeno una prova, per giocarsi il tutto e per tutto, nella buona o nella cattiva sorte”. Intanto il Comitato prova addirittura a sondare il fuori diga….. ma niente! La paura di non riuscire a partire si fa di minuto in minuto sempre più grande. In fondo per Davide Sampiero vincere così, senza poter confermare sul campo la propria leadership, può essere riduttivo. Per Enrico Negri non poter dimostrare, in gara, di essere capace di colmare quell’unico punticino per vincere, è quasi una beffa. Per Massimiliano D’Elia e Enrico Pucci, staccati dai primi anche loro di pochi punti, è sicuramente fonte di delusione e rammarico, visto le performance nelle precedenti prove. Ancora un tentativo di sistemare il campo di regata risulta inutile. Il vento raggiunge appena i 2,5/3,5 nodi, “non sufficiente”. Ore 14,55: N su A sancisce la resa. Eolo ha vinto. Ma chi oltre a lui però può ritenersi soddisfatto? Forse nessuno.

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