Lorenzo Carloia si conferma campione italiano match race

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Sabato 14 settembre si è svolto a Castiglione del lago il campionato italiano match race. Quattro i timonieri che si sono sfidati sulle acque antistanti il Club velico Castiglionese, che ha ospitato la manifestazione, con eccellente organizzazione e calorosa accoglienza. A cercare di portar via il titolo al defender Lorenzo, c’era l’ottimo timoniere spezzino Massimiliano D’Elia, oltre ai locali Riccardo Garzi e Carlo Branca. Bellissima la giornata dal punto di vista meteorologico: temperatura quasi estiva sole, e brezza leggera hanno perdurato per l’intera giornata, permettendo di svolgere due Round Robin, semifinali e finali. Complimenti al riconfermato campione, ma anche a tutti i partecipanti cha hanno dato dimostrazione di lealtà, spirito combattivo, e che si sono anche divertiti molto. Di seguito il dettaglio dei voli e dei risultati.

I round robin
Branca batte D’Elia
Carloia batte Garzi
Garzi batte Branca
D’Elia batte Carloia
D’Elia batte garzi
Carloia batte Branca

II round robin
D’Elia batte Branca
Carloia batte Garzi
Garzi batte Branca
Carloia batte D’Elia
D’Elia batte Garzi
Carloia batte Branca

Nella finale per il III-IV posto Garzi batte Branca 2 – 1
Nella finalissima Carloia batte D’Elia 2 -0

Qualche riflessione è nata a riflettori spenti sul gruppo Whatsapp della flotta Trasimeno: “E’ un peccato che si veda sempre meno partecipazione o interesse verso questa disciplina da parte degli armatori e timonieri della flotta meteor” dicono a gran voce Lorenzo Carloia e Riccardo Garzi. Se è vero che le regole del gioco del m.r. sono più complesse delle regate di flotta, dall’altro lato il match race fa crescere le conoscenze e le abilità dei timonieri ed equipaggi molto di più degli altri tipi di regate.

Verrà fatta una riflessione sul match race anche nel prossimo consiglio di classe. Una delle proposte/idee da vagliare sarebbe quella di organizzare un paio di giornate all’anno in ciascuna flotta, anche solo a titolo di allenamento,  permettendo di cimentarsi nella disciplina anche ai timonieri più “timidi”, per poi arrivare agli eventi “ufficiali” con un po’ di preparazione tecnica in più e un po’ meno timore di non essere adeguati al livello dei più esperti.

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